HTC One V – La recensione completa

Vi abbiamo proposto gli scatti hands-on , poi abbiamo approfondito il comparto fotografico mostrandovi alcune foto e video e ora è giunto il momento di tirare le somme e mostrarvi nello specifico ogni angolo di questo sorprendente smartphone.
Analizzando i vari paragrafi diventerà sempre più palese il tentativo riuscito di HTC di confermarsi come uno dei maggiori marchi di device mobili del momento, offrendo tutta una gamma di dispositivi che riesce a coprire completamente la richiesta del mercato dondolando tra la fascia bassa e la fascia super-alta.

Design & Materiali

Iniziamo subito da uno degli aspetti peculiari di questo dispositivo. Le dimensioni contenute infatti riescono a portare uno schermo di ben 3.7 pollici su una superficie di appena 120x60mm, anche se ciò che contraddistingue veramente le forme del One V da tutti gli altri smartphone attualmente in commercio si concretizza nell’estrema parte inferiore, dove una piccola sporgenza in plastica e alluminio spazzolato garantisce una presa salda ed un buon look, nonché un’amplificazione del volume davvero piacevole. Nulla è stato lasciato al caso, i materiali si sposano perfettamente l’uno con l’altro e garantiscono un grip eccellente e temperature mai troppo elevate; forse soltanto nella fase di carica si nota un leggero tepore nella zona superiore del telefono. Lo spessore di soli 9mm aiuta inoltre aiuta a ridurre mentalmente il peso, che nonostante si attesti sui 115g (batteria inclusa) risulta decisamente poco incisivo durante l’utilizzo o il trasporto. La scocca posteriore presenta il marchio HTC impresso nella cover, ed il logo BeatsAudio stampato sullo sportellino removibile. A dir poco strana la scelta del marchio taiwanese riguardo al non poter estrarre la batteria dal suo vano; troveremo infatti gli alloggiamenti per la SIM (non micro) e la microSD ben disposti uno di fianco all’altro ma nulla riguardo l’alloggiamento della batteria che resterà nascosta alla vista. Strana anche la mancanza di un tasto dedicato per la fotocamera, cosa che puntualmente ci costringe ad avviare l’applicazione “Fotocamera” fortunatamente predisposta già nella lockscreen. Porta USB, jack cuffie da 3.5mm e pulsante di accessione/spegnimento/sblocco del device si trovano tutti nelle classiche posizioni, rispettivamente sinistra per la porta microUSB e lato superiore per il resto elencato. Sulla parte destra vi è solamente il bilanciere del volume, di una dimensione forse un po’ eccessiva. La totale assenza di tasti fisici per quanto riguarda la gestione del sistema operativo contribuisce all’eleganza delle forme e ad un minimalismo estetico difficilmente ritrovabile in altri dispositivi di fascia bassa. Il voto resta comunque influenzato dalla classica (e personalmente sbagliata) scelta di inserire uno schermo in plastica anziché uno in vetro.

Voto 7.5

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Sistema operativo

Forte di una notevole esperienza passata, HTC sembra ormai pronta a non deludere persino l’utente più esigente per quanto riguarda l’interfaccia grafica e tutta una serie di features e gestures tipiche di HTC Sense,Sense giunta alla versione 4 con parecchie novità, se non tanto a livello estetico, sicuramente a livello di performance. Nonostante la relativa poca potenza del nostro device infatti, gradienti ed effetti di transizione a go go non hanno mai appesantito il carico della CPU, rendendo sempre fluidi i movimenti e andando ad intaccare soltanto l’aspetto relativo alla RAM, la quale trovandosi poco più di 380MB a disposizione fatica nel gestire molteplici widget contemporaneamente. Per quanto riguarda il cuore del sistema operativo troviamo un Android 4.0.3 (IceCreamSandwich) completamente stravolto dalla casa produttrice, in alcuni aspetti forse anche in maniera eccessiva. Il drawer delle applicazioni totalmente rivisitato non è più molto chiaro e si fatica anche a trovare un equilibrio estetico che invano viene sostenuto dall’applicazione “Personalizza” mettendo a disposizione sfondi, skin e profili vari. Per un utente “avanzato” probabilmente questa app sarà una di quelle che non userà mai, ma per un utente giovane che si addentra al mondo del robottino verde per la prima volta, una guida per novizi sarà sicuramente una cosa ben gradita. La guida che abbiamo appena citato fa riferimento al wizard di preconfigurazione che si trova in ogni device, ma che con la nuova famiglia HTC One, ha ritrovato un senso di esistere. Non solo più lingua e ora le opzioni da impostare, ma tutta una serie di account e consigli sul come usare al meglio il nostro nuovo acquisto; un plus che certamente farà piacere, così come faranno piacere i 25GB offerti per 2 anni grazie alla collaborazione tra HTC e DropBox. In generale, grazie anche al tempestivo aggiornamento OTA (OverTheAir), il sistema risulta stabile e reattivo; nessuna applicazione scaricata dal PlayStore ha mai dato problemi (se non qualche crash sporadico con TempleRun) ed evitando tutto il comparto di gaming3D possiamo tranquillamente affermare che il One V è in grado di eseguire la maggior parte delle apps senza la minima difficoltà, passando dal leggero Twitter al più complesso Instagram, così come FlipBoard o Google+, ed ancora TuneIn Radio o anche uno dei moltissimi launcher gratuiti(Apex, Nova, GoLauncher, ADW ecc…). A confermare quanto detto prima, arrivano tutta una serie di applicazioni preinstallate che se da un lato influiscono sulla già poca memoria del dispositivo, dall’altro ci permettono di avere un device completo fin dal primo momento. A proposito di memoria è necessario annotare che l’uso del One V senza una microSD è praticamente impossibile. Nonostante sulla carta vi siano 4GB di ROM da gestire a discrezione dell’utente, la memoria effettiva che ci ritroveremo sarà di circa 2GB da usare sia per le apps che per i dati (senza dimenticare che il sistema è stato organizzato in modo tale da non permettere l’uso di alcuni servizi proprio qualora non venga inserita una scheda di memoria esterna). Presa questa piccola precauzione la gestione dello spazio non sarà più un problema e nient’altro interferirà con l’utilizzo quotidiano. Da tutto questo è chiaro come giochi pesanti come MaxPayne o Grand Theft Auto non potranno mai essere goduti su questo device, che oltre ad offrire uno Snapdragon single-core ad 1Ghz accompagnato da una Adreno 205, si vede costretto a muovere grossi file sulla memoria esterna con tutti i pro e i contro della situazione (più spazio ad una velocità nettamente inferiore).
Oltre alla collaborazione con DropBox per portare i 25GB di spazio gratuito per 2 anni, evidentemente HTC ha stretto anche molti altri accordi, permettendoci di avere SoundHound e TuneIn Radio già integrati perfettamente col sistema. Per chi non lo sapesse SoundHound è un software simil-Shazam che tramite l’ascolto di un breve stralcio di brano riesce a definire titolo e artista dell’opera (qualora essa sia già nel database), mentre TuneIn Radio è probabilmente la migliore app per l’ascolto di musica in streaming dalle centinaia di migliaia di WebRadio online. Comoda anche l’applicazione “Auto” che durante i nostri tragitti ci permetterà di gestire il telefono tramite un’interfaccia estremamente semplificata, chiara ed immediata. Dalla schermata principale è possibile richiamare il navigatore (GoogleMaps), il tastierino numero, la musica locata sul dispositivo o la musica online tramite streaming (e quindi un costo per il traffico dati poco trascurabile).
I pregi del sistema continuerebbero ancora per molto, ma non volendovi annoiare troppo saltiamo subito alla conclusione di questo paragrafo ripetendo ancora una volta che si tratta ormai di un Android maturo, che offre una esperienza d’uso invidiabile sia per un utente novizio che per un utente esperto, la personalizzazione non è un grande problema e basta installare un launcher alternativo magari associato ad un tema differente per dire addio alla gravosa HTC Sense e usare al massimo le potenzialità offerte da IceCreamSandwich. Purtroppo è già stato detto che il One V non riceverà l’aggiornamento a JellyBean (o almeno fino ad ora questi sono i piani) ma siamo sicuri che la community non si farà attendere con ROM cucinate ad hoc.

Voto 9

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  • Ariannamontagano

    oh voglio i temi…cavoloooooooooooo