Dopo avervi parlato dell’evoluzione del robottino verde made in Google, siamo quest’oggi a parlarvi della storia di un altro sistema operativo per dispositivi mobili considerato “l’avversario” per antonomasia di Android: stiamo parlando di iOS sviluppato dalla Apple.
Fino all’uscita dell’iPhone SDK (avvenuta circa un anno dopo la comparsa del primo iPhone), il sistema operativo Apple non aveva un vero e proprio nome, ma era semplicemente una versione di OS X ottimizzata per i dispositivi mobili. In seguito, venne rinominata in iPhone OS, per poi essere abbreviato nel giugno del 2010 in iOS, nome tutt’ora in uso.
Il sistema operativo della Mela è attualmente utilizzato non solo sullo smartphone della casa, il noto iPhone, ma anche sugli altri dispositivi mobili quali iPod Touch, iPad e anche su iTV 2G, quest’ultimo in una grafica rivista.
Passiamo quindi in rassegna tutte le varie release di iOS per conoscere meglio la storia di questo sistema operativo.
iPhone OS
Il lancio di iPhone OS avvenne il 29 giugno del 2007 assieme alla comparsa a livello mondiale del primo iPhone, chiamato iPhone EDGE (o iPhone 2G), inizialmente commercializzato solo negli Stati Uniti. Essendo nella sua prima fase, conteneva solo applicazioni sviluppate dalla casa costruttrice e non era possibile installarne di nuove. A questa si susseguirono alcune minor release al solo scopo di correggere bug vari fino ad arrivare alla versione 1.1, che aggiungeva l’app iTunes Store per l’acquisto di musica e poteva essere installata anche su un secondo dispositivo, l’iPod Touch, dispositivo identico all’iPhone a cui venivano tolte le funzioni telefoniche. Da segnalare anche che la versione 1.1.2 aggiunse il supporto ad altre lingue oltre all’inglese, il che permise la commercializzazione di iPhone ed iPod Touch anche in Inghilterra, Francia e Germania, e in seguito anche in Austria e Irlanda. Fin da poco dopo la sua apparizione, alcuni hackers si impegnarono per cercare di entrare all’interno di questo sistema chiuso, inizialmente con lo scopo di impostare suonerie personalizzate, per poi passare all’installazione di app e giochi sviluppati da terzi: ha così inizio anche il Jailbreak, pratica ormai conosciuta a tutti i possessori di un device Apple.
iPhone OS 2
Il rilascio della seconda versione dell’iPhone OS avvenne l’11 luglio 2008, poco più di un anno dopo la sua nascita, montata sul secondo modello di iPhone, l’iPhone 3G, che venne commercializzato anche in Italia. La caratteristica principale di iPhone OS 2 è stata l’introduzione dell’App Store, quel servizio che permette agli sviluppatori di caricare in rete le proprie app o i propri giochi così da essere verificati ed in seguito inseriti all’interno di questo grande negozio virtuale, dando modo agli utenti di espandere le potenzialità del proprio dispositivo. Alla release iniziale si successero altre minor release, nell’ordine 2.0.1, 2.0.2, 2.1, 2.2, 2.2.1, molte con lo scopo di risolvere alcuni problemi, tra cui una migliore durata della batteria dei device, del potenziamento del segnale 3G sull’iPhone omonimo e una stabilizzazione del browser Safari. Il 9 settembre 2008 fu la volta anche della seconda generazione di iPod Touch, device questa volta ispirato al modello di iPhone uscito pochi mesi prima.
iPhone OS 3
La terza versione dell’OS Apple per device mobili fu lanciata il 17 giugno 2009 ed introdusse moltissime migliorie e nuove funzioni sui dispositivi in grado di supportarlo, ovvero tutti quelli citati fino a questo momento: da segnalare la possibilità di girare video su iPhone, funzionalità finora non supportata. Altre aggiunte furono l’introduzione del taglia, copia ed incolla nei testi, registrare memo vocali e le utilissime notifiche push. Con i suoi successivi aggiornamenti (precisamente con la versione 3.1) accompagnò l’uscita dell’iPod Touch 3G, dell’iPod Touch 2G (Modello MC) e in precedenza dell’iPhone 3GS. Dopo quest’ultima citata seguirono altri due minor-update fino alla versione 3.1.3, che segnò la fine dell’iPhone EDGE e dell’iPod Touch: questi due modelli, infatti, da questo momento in poi vennero abbandonati e si decise di non supportarli ulteriormente. Poco dopo l’uscita della 3.1.3, nell’aprile del 2010 Apple rilasciò una versione di iPhone OS molto particolare: essa era la 3.2 esclusiva per iPad. Anche questa release propria del tablet venne aggiornata alle versioni 3.2.1 e 3.2.2 per risolvere alcuni bug.
iOS 4
Pochi mesi dopo l’uscita di iPad con iPhone OS 3.2, più precisamente il 21 giugno 2010, Steve Jobs presentò al mondo la quarta versione del suo sistema operativo, che da questa mutò nome in iOS, tutt’ora in uso. Come sempre l’uscita di una nuova major-release fu accompagnata dalla presentazione di un nuovo modello di iPhone, in questo caso l’amatissimo iPhone 4. iOS 4 aggiungeva principalmente tre nuove funzionalità sui device più potenti di quel periodo (iPod Touch 3G, iPod Touch 4G, che uscirà solo nel settembre 2010, iPhone 3GS ed iPhone 4) ovvero la possibilità di raggruppare app in cartelle, cambiare sfondo nella SpringBoard e un sistema di multitasking. Anche gli iPhone 3G e iPod Touch 2G ricevettero tale aggiornamento, ma in maniera ridotta, in quanto le ultime due novità sopra citate non vennero integrate. Ovviamente altre furono le novità che il nuovo iOS portò con sé, come l’HDR per iPhone 4, il Game Center, l’integrazione con iAd ed iBooks e lo zoom all’interno della fotocamera. Le versioni successive fino alla 4.1 (4.0, 4.0.1, 4.0.2, 4.1) furono un’esclusiva di iPhone ed iPod Touch: con l’uscita di iOS 4.2 tutti i device mobili Apple (quindi anche iPad) potranno installare la medesima versione del sistema operativo senza distinzioni. Con tutta probabilità la quarta release dell’OS Apple è stata quella che ha visto più minor-update, molti dei quali necessariamente vanno ricordati. La v4.2.1 è importante poiché segna la fine di iPhone 3G ed iPod Touch 2G, visto che da questo momento in poi non verranno più supportati, la 4.3 poiché lanciò sul mercato l’iPad 2 ed introdusse il tethering per condividere la rete internet con altri dispositivi ed infine le varie v. bugfix successive quali 4.3.1, 4.3.2, 4.3.3, 4.3.4, e 4.3.5.
iOS 5
In seguito abbiamo assistito al passaggio ad iOS 5. Esso ha segnato il lancio sul mercato dell’iPhone 4S, evoluzione del precedente modello dotato di processore dual-core e fotocamera da 8 MPX, nonché della versione bianca di iPod Touch 4G. Anche in questo caso molte sono le novità che vengono messe a disposizione per l’utente, come la Notification Bar, iMessage, iCloud, Edicola, Promemoria, finalmente la possibilità di attivare il proprio device per la prima volta senza iTunes e gli aggiornamenti OTA. In iPhone 4S compare inoltre Siri, l’assistente vocale avanzato di Apple. Di recente è stata rilasciata anche la 5.0.1 che tenta di risolvere i problemi legati all’eccessivo consumo di batteria proprio sull’ultimo modello di iPhone.
iOS 6
Al WWDC 2012 è stato annunciato iOS 6, la versione del sistema operativo Apple in uscita nel periodo autunnale dello stesso anno. Non vi è stato un restyling grafico che in molti speravano, e viene quindi mantenuta la classica interfaccia di iOS semplice, pulita e reattiva. Tra le nuove funzionalità di iOS 6 troviamo Siri, ora più potente e finalmente anche in italiano, e nuove applicazioni utili come Passbook. Tra le features aggiuntive troviamo Eyes Free per il controllo del dispositivo alla guida, Do Not Disturb per disabilitare suoni e luminosità ad orari prestabiliti, FaceTime anche in 3G, nuove Mappe TomTom anche in 3D e migliorie varie per Safari e Mail. Viene confermata anche l’attesa integrazione con Facebook, così come è successo in passato per l’altro famoso social network Twitter. Il rilascio come già detto è previsto per l’autunno 2012 in concomitanza con l’uscita del nuovo modello di iPhone. iOS 6 sarà comunque disponibile all’installazione su iPad 2, iPad 3, iPod Touch 4G, iPhone 3GS, iPhone 4 e iPhone 4S, ma con limitazioni più o meno pesanti a seconda del modello.
























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