Diversi giorni fa vi abbiamo presentato il piccolo smartphone della nuova famiglia HTC One (leggi articolo completo. Noi abbiamo provato questo device per un lungo tempo, e finalmente siamo giunti a delle conclusioni per quanto riguarda il comparto audio/video. Formulare un giudizio si è rivelato tutt’altro che facile, dal momento che le varianti in cui è possibile apprezzare tanto quanto disprezzare il sensore ottico sono veramente moltissime. Abbiamo infatti notato che in condizioni di luce ottima, la bontà dei “soli” 5Mpxl viene esaltata al punto da far spalancare anche l’occhio più esigente; tuttavia nei momenti grigi della giornata o in special modo durante la notte, sembra di trovarsi con in mano un vecchio cellulare, uno di quelli che registrano video in 3gp e con al massimo 2Mpxl di camera.
Andando quindi ad evitare scenari particolarmente poco illuminati, l’HTC One V si rivelerà in grado di offrirvi scatti mozzafiato, accompagnati anche da un’effettistica in post-elaborazione, di tutto rispetto.
Interessante infatti la possibilità di avere una preview dei vari filtri messi a disposizione da HTC nell’applicazione “Fotocamera”.
Distorsione, Vignetta, Profondità di campo, Punti, Mono e Country sono solo alcuni dei filtri che è possibile attivare in anteprima, in questo modo vedremo il risultato già sullo schermo e sarà soltanto necessario tappare sul pulsante di scatto per salvare la nostro foto all’istante.
Altra feature interessante è proprio la tecnologia zero-lag, che ci permette di avere una fotocamera veramente da mid/high-end ad un costo estremamente contenuto. Grazie a questa interessante caratteristica le foto vengono salvate nell’istante stesso in cui l’utente va a tappare sull’ìcona dedicata. Tuttavia questa non è l’unica importante nota positiva che eleva la parte fotografica di questo entry-level quantomeno ad un midlle-end; è presente infatti anche lo scatto multiplo fino a ben 20 frames al secondo, al termine dei quali il software integrato eseguirà una breve valutazione per proporci automaticamente lo scatto migliore.
Altre caratteristiche meno rilevanti come l’Autoscatto sono ovviamente presenti, così come l’Anteprima dopo cattura ed il geotagging. Andando un pò più nello specifico è possibile regolare anche la sensibilità ISO, il bilanciamento del bianco e altri tecnicismi come l’Esposizione, il Contrasto, la Saturazione e la Nitidezza. Un software completo e maturo quindi che non ci fa rimpiangere assolutamente la scelta di questo smartphone piuttosto di un altro sicuramente più costoso. Dispoinibile anche lo scatto con sorriso ed il rilevamento del volto, per quanto riguarda le proporzioni invece è possibile attivare la modalità widescreen 5:3 o mantenere la risoluzione 2592*1952px standard (5Mpxl, rapporto 4:3).
Il caricamento automatico è praticamente obbligatorio per uno smartphone che (lo vedremo meglio durante la recensione finale) riesce a mescolare la vita reale e quella virtuale in modo mai eccessivo e sempre in perfetto orario.
Il focus è prevalentemente automatico, ma essendo anche presente il tap to focus potremo andare a tappare una zona dello schermo per evidenziare un oggetto piuttosto che un altro. A concludere il tutto ci pensa l’opzione “Modifica”, che in fase successiva ci permetterà di ritagliare, ruotare o aggiungere ulteriori effetti alla nostro foto, in questo modo potete stare tranquilli che anche lo scatto più frettoloso assumerà un’aria quantomeno decente.
Detto questo vi lasciamo quindi alla galleria degli scatti









































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