HTC One V – le foto hands-on

Nel mese di Aprile di questo anno, HTC ha annunciato la sua nuova famiglia di smartphone basati sul nuovo sistema operativo Android IceCreamSandwich. I pareri sono stati ottimi fin dal primo istante e le varie prove in rete hanno confermato le precedenti voci. In particolare l’HTC One S è risultato il dispositivo migliore, in quanto riesce ad offrire ottime performance ad un prezzo concorrenziale. L’HTC One V è stato invece poco trattato, e per questo abbiamo deciso di provarlo e constatare se effettivamente non meriti un’attenzione particolare o se semplicemente il fatto di essere “il più piccolo” della famiglia, ha creato dei pregiudizi sulle sue reali performance.
In questi giorni andremo quindi ad analizzare nello specifico questo terminale, esaltandone pregi e difetti e andando poi a creare un resoconto complessivo con delle considerazioni sia oggettive che soggettive.

Come si può notare dalla foto il device non è affatto ingombrante, ed anzi riesce a ottenere un equilibrio praticamente perfetto tra ergonomia e praticità d’utilizzo. Le dimensioni di 120.3 x 59.7 x 9.2 mm gli permettono di stare comodamente in tasca e rendono l’utente in grado di eseguire le operazioni più semplici con una sola mano e senza dover muovere di continuo il palmo della mano. Il sollevamento sulle parte bassa è stato studiato appositamente per garantire la migliore diffusione audio possibile, difatti proprio in quella parte del device si trova l’altoparlante, che essendo posto in una zona “a conca” gli permette di pronunciare con maggior enfasi la già strabiliante qualità offerta grazie alla tecnologia BeatsAudio. Tale tecnologia può essere anche apprezzata usando gli auricolari in dotazione, purtroppo non in-ear ma comunque di ottima fattura. Dopo qualche giorno di prova si riesce tranquillamente ad ascoltare della musica godendo dell’ottimizzatore software implementato da HTC.
Lo schermo è un comune LCD da 3.7″ a 16 milioni di colori ed una densità di pixel pari a 252ppi (risoluzione WVGA 480x800px). I bianchi risultano brillanti e le scritte mai sfocate, purtroppo si nota qualche mancanza nella visualizzazione di immagini con gradienti accentuati, dove le fasce di colore sono ben visibili (cosa ad esempio che non accade con il display SuperAMOLED del Samsung Wave).

Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, l’HTC One V è dato di un processore Qualcomm Snapdragon single-core a 1Ghz di frequenza, accompagnato dal chip Adreno 205 per quanto concerne la grafica, e da 512MB di RAM. Il tutto riesce quindi a garantire ottime performance sotto ogni punto di vista (ovviamente escludendo giochi dove il 3D si fa più impegnativo). Non abbiamo mai riscontrato problemi nella gestione delle mail, chiamate, messaggi, giochi in 2D, riproduzione di musica o di video. Si ha qualche lag ancora nella navigazione web e in special modo nell’uso del browser stock (forse uno dei peggiori mai provati). Tra i vari browser alternativi provati, siamo arrivati alla conclusione che Chrome, seppur ancora in fase beta, riesce a garantire la navigazione migliore fra tutti i browser più famosi presenti sul PlayStore.

La connettività GSM/UMTS non ha mai dato grossi problemi a livello di qualità, anche se saltuariamente durante la giornata si è soliti assistere a dei cali di segnali, in realtà poi durante l’uso quotidiano questi momenti non influiscono affatto sull’esperienza generale. Le chiamate sono di ottima qualità, e la navigazione internet in 3G non è affatto male. Noi come al solito abbiamo sottoscritto l’abbonamento internet per una settimana con TIM al costo di 2.50€ e durante tutto il periodo di prova la connessione si è rivelata efficiente e stabile. Anche il Wi.Fi (supportato nelle modalità b/g/n)non ha mai deluso e non ci ha lasciati nemmeno un momento, il segnale più o meno potente poi non ha infierito sulla velocità che è comunque risultata abbastanza alta. Interessante anche la possibilità di creare un HotSpot WiFi grazie alla propria connessione 3G e all’applicazione presente di default e marchiata HTC.

Sono davvero molte le applicazioni che si trovano subito dopo aver acceso per la prima volta lo smartphone. Seguito da un wizard parecchio esplicativo, il mondo della HTC Sense non risulta affatto complesso e permette a qualsiasi tipologia di utente di avere subito a portata di mano le apps immancabili (parliamo ad esempio di DropBox, PolarisOffice, Twitter, TuneIn Radio ecc…). Il sistema in se è stato rivisitato parecchio e dell’originale IceCreamSandwich purtroppo rimane poco e nulla, soltanto giusto qualche features accompagnata per lo più da una grafica totalmente rivisitata, questo aspetto negativo è comunque facilmente valicabile dal momento che è possibile installare la totalità dei launcher alternativi presenti nel PlayStore e andare così a rimodernare totalmente la vostra homescreen, togliendo di mezzo tutto ciò che anche solo potrebbe far ricordare l’interfaccia Sense. Noi ne abbiamo provati diversi, partendo dal più pesante MxHome con una interfaccia totalmente in 3D, fino al leggerissimo Apex Launcher; in nessun caso abbiamo riscontrato alcun problema (molto piacevole anche il nuovissimo MiLauncher). Soltanto una nota negativa è da accreditare alla personalizzazione HTC, ovvero la lockscreen. Avendo la possibilità di avere le notifiche direttamente sulla schermata di sblocco, quando questa viene modificata resta comunque un qualcosa che nel qual caso ricevessimo un messaggio, o una mail mentre il telefono si trova in standby, prima ci viene mostrata la lockscreen stock con la notifica, una volta sbloccata si giunge alla lockscreen personalizzata, e da lì poi alla home. Un percorso inutilmente lungo che probabilmente verrà corretto con futuri aggiornamenti.

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