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Ed eccoci giunti! Sono passati mesi, anni persino dal primo istante in cui l’idea stravagante e pazzerella di portare Android sul Samsung Wave nacque e iniziò a consolidarsi nei vari nomi dei mille progetti prima sorti e poi morti. Bandendo ogni ciancia evitiamo di perdere altro preziosissimo tempo e iniziamo subitosto immediapresto con la
GUIDA LIVE AL DUAL BOOT BADA – ANDROID 4 per SAMSUNG WAVE GT-S8500
Parte 1 – Il Backup
Sono le ore 17.02 e come prima parte della guida, ovviamente, ci dedicheremo al backup.
In questo momento il nostro Wave monta il firmware XXLA1, ovvero l’unico Bada 2.0 ufficiale italiano.
Andiamo dunque a collegare il Wave al PC tramite il cavo dati USB e facendo attenzione ad impostare:
Menù -> Impostazioni -> Connettività -> Connessioni USB -> Archiviazione di massa
Salviamo tutti i nostri dati dalla memoria interna e da quella esterna (se presente).
Dopodiché scolleghiamo il Wave dal PC, spegniamolo e togliamo la microSD e la SIM.
Parte 2 – Flash bootloader e .fota
Ore 17.21, procediamo al flash del bootloader XXKK5 (unico compatibile con Bada 2.0).
Se non siete già in possesso dei file, potete scaricare l’archivio a questo link: S8500XXKK5_BOOTFILES.zip
Mentre il fota è disponibile cliccando qui di seguito: armlinux_boot_S8500XXKL5.zip
Una volta concluso il download dei due archivi ed estratto il loro contenuto, potremo avviare il Multiloader ( MultiLoader_V5.65.exe ). Adesso possiamo avviare il Wave in modalità download, per farlo sarà sufficiente assicurarsi che il nostro telefono sia spento e non abbia la SIM all’interno (ne la microSD) e premere i seguenti tasti: blocco schermo + volume giù + fine chiamata per qualche secondo.
Ricolleghiamo quindi il Wave al PC e configuriamo Multiloader seguendo la schermata qui sotto:
Cliccate su “Port Search” e una volta comparsa la scritta [LISMORE] cliccate su “Download”
Il tutto durerà pochi secondi, al termine dei quali il vostro Wave si riavvierà. Significa che tutto è andato bene.
Chiudiamo quindi il Multiloader e apprestiamoci ad entrare nella fase più pericolosa della guida.
Parte 3 – Copia file e avvio installazione Android
Lasciando il Wave collegato, andiamo su Computer (o Risorse del computer) e apriamo “Samsung Wave“. Di fronte a noi avremo solamente una cartella dal nome “Phone” e della grandezza di circa 390MB.
Apriamo questa cartella e andiamo ad eseguire il download di questo archivio: PolishBlood_wave-userdebug_NIGHTLY1.zip
Anche questa volta estraiamo il contenuto in una qualsiasi cartella, dopo copiamo il tutto all’interno della cartella precedentemente visitata (Phone). Proprio come nell’immagine sottostante:
Bene, adesso siamo pronti per la parte cruciale. Scolleghiamo il Wave dal PC e spegniamolo.
Adesso premiamo in sequenza ma senza lasciare nessun tasto: Fine Chiamata + Menù + VolumeSù
dopo qualche secondo vedremo il logo del porting di XDA e successivamente il logo animato di Android.
Concluso il caricamento avrà inizio la procedura di Welcome. Vi consigliamo di aspettare qualche secondo per dare il tempo al sistema di caricare effettivamente tutti i files, dopo tappiamo su English per far apparire la lista delle lingue supportate e scrolliamo fino all’Italiano</strong. Tappiamo e procediamo con “Avvia“. Non impostate “Data e ora automatiche” in quanto senza connessione GSM sarà piuttosto improbabile che Android riesca a riportare la data e l’ora correnti. Impostiamo quindi manualmente il tutto e tappiamo su “Avanti“. Il resto sarà tutta una richiesta di dati personali e preferenze di sistema, al termine dei quali ci troveremo nella tanto attesa homescreen!
A questo punto non possiamo che augurarvi un buon divertimento, ma ,soprattutto, massima attenzione. Come infatti vi sarete già accorti, la keyboard (e quindi il touchscreen in generale) non è ben calibrata e senza un pennino viene molto difficile tappare le giuste lettere. Non cercate mai per nessuna ragione di strafare, non scaricate giochi pesanti in 3D (GrandTheftAuto, NOVA2 o MaxPayne tanto per dirne alcuni) e non cercate di stravolgere troppo il sistema. Cercate di capire che questa è soltanto la prima versione di un porting tutt’altro che stabile. Il tutto sta nel vostro interesse.
Nei giorni seguenti cercheremo di capire quali sono le azioni più sicure e quelle meno sicure e vi terremo aggiornati con diversi articoli.
P.S.: Vogliamo ricordare che il tutto è stato reso possibile dall’instancabile team di sviluppatori di XDA Developers, e dal lavoro del buon Mike Gapinski. La pagina ufficiale del progetto è disponibile cliccando qui: PolishBlood Project




















