Non dite che non ve l’avevamo detto.
Ricordate il nostro articolo in anteprima riguardo agli screenshot trapelati in rete riguardo al nuovo sistema operativo Tizen?( Leggi qui) Bene, in quell’occasione non avevamo mancato di dimostrare la nostra preoccupazione nei riguardi di Bada, primo sistema operativo interamente concepito da Samsung. Sicuramente la nuova scelta si mostrava interessante, ed unita al fatto che un grande marchio come Intel poteva approvare il progetto e che tale stesso progetto sarebbe stato in futuro Open-Source, tutto ciò certo non facevano presagire il migliore dei mondi per “l’oceano” coreano (Bada in Koreano vuol dire “oceano”). Ebbene, probabilmente non siamo stati gli unici ad avere questi brutti presentimenti, ed anche alla Samsung hanno ben pensato che la gestione di 4 sistemi operativi, 2 di fama mondiale e 2 appena conosciuti, non poteva che risultare alquanto problematica. Così in una conferenza presso il CES di LasVegas tenutosi in questi giorni, il Vice-presidente della Samsung,Tae-Jin Kang, ha annunciato che
“We have an effort that will merge bada and Tizen,”
Ovvero “Abbiamo un impegno che unirà Bada e Tizen”
Parole che tuonano all’interno della community Bada e che ancora non si sa se prendere come fatto buono o fatto cattivo. Sicuramente la somiglianza tra i due OS era fin troppo evidente per permettere la commercializzazione di entrambi. (vediamo un esempio qui sotto)
L’aspetto positivo sicuramente risiede in alcune precisazioni di Kang, il quale ha sottolineato che Bada e Tizen condivideranno stesso SDK e stesse APIs, consentendo dunque agli sviluppatori Bada di sviluppare applicazioni per Tizen senza richiedere altre conoscenze aggiuntive. A questo proposito sorgono i dubbi riguardo ad una reale unione. Se i due sistemi verranno fusi in uno unico come verrà chiamato questo? Tizen proviene dallo sfortunato MeeGo, e Bada è tutto opera di Samsung, TiBa? o forse Bazen? e tutti questi nomi, non creeranno forse un pò troppa confusione?
Ad ogni modo riecheggiano le parole che riguardano i device “High-end”, le stelle Samsung in qualche modo, le quali a quanto pare non vedranno mai operante al loro interno ne Bada, ne Tizen ne tanto-meno il frutto della loro unione. E’ quindi ormai certo che qualsiasi cosa verrà fuori da questo groviglio di codici sarà destinata alla fascia di utenza media (e bassa). Un vantaggio sicuramente che verterà positivamente sul prezzo, ma che potrebbe limitare il market a quelle poche centinaia di applicazioni mai paragonabili all’infinità (utile?) di apps su store più famosi quali l’AppStore o l’AndroidMarket. Resta anche ancora da definire la questione del mercato americano, il quale fino ad adesso è stato privato della presenza di Bada; chissà se in futuro l’OS senza nome di Samsung (ed Intel) farà capolino anche oltre oceano.
Altre ultime buone notizie arrivano per quanto riguarda il kernel, ovvero il cuore, del progetto; esso infatti sarà Linux-Based (così come lo fu Bada) a dimostrazione che probabilmente sarà un sistema open-source. (Voci di corridoio davano anche Bada come imminente progetto open-source) Infine a tutti quegli utenti che speravano di vedere Bada anche su Tablet, noi rispondiamo dicendo che l’inarrestabile Kang nella stessa intervista ha detto che il sistema operativo di Samsung potrebbe arrivare presto su “non-phone devices“.
P.S.: Restano ancora parecchi dubbi riguardo a ciò che accadrà veramente, in quanto lo stesso vice-presidente ha chiarito che mentre Bada è stato creato per poter girare tranquillamente su smartphone “low-end” (con processori single-core), Tizen ha delle potenzialità migliori e si presterebbe bene ad uno smartphone potente se non ad un tablet. Il punto di incontro ci è sconosciuto, così come il destino di questa ultima citazione
”Tizen will not become Samsung’s main operating platform anytime soon,”













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