Vi abbiamo proposto le foto hands-on e i test sulla fotocamera e videocamera, dopodiché abbiamo testato per bene il device in questione e oggi siamo tornati per proporvi i nostri pareri uniti ad una recensione quanto più esaustiva possibile. Alla fine della parte scritta come è ormai solito troverete la video-recensione. Sentitevi liberi di commentare il tutto e darci i vostri giudizi, se qualcosa non vi è chiaro noi siamo qui per voi.
Ma adesso stop alle chiacchiere, iniziamo!
Il Sistema Operativo
Il cuore di qualsiasi dispositivo moderno, ciò che lo caratterizza per un buon 70%, il motore che permette di definire assieme alle caratteristiche tecniche la classe di prestazioni cui fa parte il device; spesso motivo di lamentele per la mancanza di applicazioni, per le falle di sicurezza, per gli aggiornamenti troppo in ritardo quando non del tutto assenti, tutte caratteristiche che nel complesso danno vita al S.O. Quello dell’IDEOS S7 Slim purtroppo non si distingue per la sua brillante interfaccia, ne tanto-meno per le performance che riesce ad assicurare al tablet; trattandosi del celeberrimo Android Froyo 2.2 si potrebbe pensare che dinanzi alla parola “Android” tutto il mondo delle centinaia di migliaia di applicazioni disponibili sul market caschi ai nostri piedi porgendoci una realtà alternativa costellata di inimmaginabili features. Purtroppo così non è. Essendo appunto fermo alla versione “Froyo 2.2″, un numero ormai crescente di apps, temi, widget, etc… non è più compatibile con una scelta così “obsoleta”, vi si aggiunge il fatto che molti giochi e anche alcuni programmi sono stati letteralmente proibiti all’IDEOS S7 Slim, così da privare l’utente che va a cercare il suo gioco preferito della contentezza di poterlo provare sui suoi 7″. Persino l’amatissimo MiLocker, software che permette il cambio della lockscreen in una delle tante a tema MIUI, è stato vietato all’IDEOS; così come gran parte dei software per la personalizzazione. La cosa che ci ha stranito fin da subito è stata difatti l’impossibilità di cambiare il launcher. Per tutti gli utenti Android questo potrebbe suonare come una blasfemia, ma non si tratta altro che dura realtà dei fatti; il tablet oggetto della nostra recensione permette solamente ed unicamente l’uso della propria personale home suddivisa in pagine (alquanto discutibile). Questa nota dolente va a suonare assieme ad altre che affronteremo nel corso delle nostre opinioni, raccolte in un unico spartito tuttavia queste note vanno a creare una melodia fin troppo lunga per poter essere messa da parte a favore degli aspetti positivi. Non potendo cambiare launcher, anche il menù delle applicazioni (il cosiddetto app-drawer) resta invariato e si presenta nella classicissima versione scorrevole in verticale, disposto secondo un ordine alfabetico che rende facile l’individuazione delle apps, così come poco attraente il complesso estetico. Ad appesantire l’aspetto della personalizzazione contribuiscono una serie di widget poco pratici e graficamente poco attraenti, così come la difficoltà enorme nel trovare sfondi adatti ad una visualizzazione su tutto-schermo. Le pagine che sono contenute nella “home” sono infatti in tutto ben 10, suddivise in “Home”, “Web”, “Divertimento”, “Comunicazioni”, “Preferiti” (2 per ciascuna categoria); questa moltitudine di pages va a complicare la scelta dello sfondo, il quale, se animato presenta inequivocabili lag decisamente fastidiosi, se fisso invece nella maggior parte dei casi risulterà ingrandito e pertanto sfocato. La scelta ricade di forza in uno dei 14 sfondi precaricati, cosa che a lungo snerva ed inequivocabilmente va a diminuire il punteggio finale della recensione. Per il resto Android è quasi del tutto identico a quello che chiunque si aspetta di vedere andando ad usare una versione che risale ai primi mesi del 2010. Il quasi è dovuto non solo all’impossibilità di installare alcune applicazioni ma anche all’assenza della barra di notifica. Tutti quegli utenti che amano la barretta che ha fatto invidia a molti (a tal punto da muovere Apple ad introdurla nel suo iOS 5) dovranno dirle addio durante l’utilizzo dell’IDEOS S7 Slim. Anche questo è stato un duro colpo, un pugno negli occhi difficile da perdonare e veramente impossibile da spiegare. Se da un lato comunque la “rinnovata” area di notifica Huawei ha quel tocco di essenziale funzionalità, dall’altro quantomeno la possibilità di tornare alla notification-bar stock sarebbe stata più che gradita. Per completare tutta questa serie di doverose osservazioni, una pietra a suo favore viene scagliata per quanto riguarda la gestione della memoria (sia utente che di sistema) la quale risulta molto ben ottimizzata, anche il multitasking merita parole di merito in quanto consente di cambiare da un’applicazione all’altra senza la perdita di alcun dato, e ancora le applicazioni di sistema che risultano fluide ed estremamente utili. Dato che sommariamente non si avvertono mancanza significative, noi di StyleTechBlog non ci siamo sentiti autorizzati a dare un voto meno che sufficiente, optando per un più che generoso:
Voto 7.5
Design & Materiali
Tutte a favore, o quasi, le parole riguardanti la forma e la qualità dei materiali usati per l’IDEOS S7 Slim. Un tablet dall’astronomico peso di 440 grammi che si mostra agli occhi come una tavoletta pulita, lineare e dalle linee eleganti. Il quasi mezzo chilo è, per essere precisi, suddiviso in 80 grammi per la batteria (77g netti) e 360 grammi per il corpo del tablet. Tutti i vari connettori e scompartimenti sono molto ben localizzati, e non vanno mai ad interferire con l’uso giornaliero. Sul lato sinistro troviamo lo SpeakerSX, la presa miniUSB e quella microHDMI, in basso il connettore multipin per la dock, lo slot per la microSD ed il microfono, sulla destra lo SpeakerDX, il jack 3.5mm per la riproduzione su cuffie e i tasti VolumeSu/VolumeGiù, infine sul lato superiore il tasto on/off/sblocco e la presa per l’alimentazione. La colorazione molto piacevole vede una cover in buona plastica nera con effetto glossy ed un posteriore sempre in plastica ma questa volta bianca. Sulla parte alta del retro vi è inoltre una barretta in pieno stile HTC di alluminio satinato ove sono presenti l’obiettivo della fotocamera ed il logo IDEOS. La parte anteriore invece vede coinvolti i sensori di luminosità e la fotocamera da 0.3Mpx per le videochiamate, oltre che hai tasti soft-touch “Indietro”, “Home” e “Opzioni”. Una cosa che ci ha fatto un po’ storcere il naso è stata la disposizione degli altoparlanti, i quali dovendo stare uno a destra ed uno a sinistra per un coinvolgente effetto stereo, sono stati forse erroneamente disposti con un centimetro circa di differenza in altezza. Questo “difetto” fa sì che ogni tanto durante l’utilizzo in landscape per il gaming o per la visione di film si vada accidentalmente a coprire lo speaker sinistro, il quale si trova leggermente più in basso rispetto al suo parallelo. Lo spessore purtroppo non verte a favore del tablet, essendo infatti di ben 1.2cm; questo insieme al peso fa si che l’IDEOS in mano sembri più un mattoncino che un tablet vero e proprio. Il tutto comunque non risulta eccessivo e non stanca assolutamente se non dopo ore di utilizzo senza un appoggio.
Voto 8.5














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