Huawei IDEOS S7 Slim – I test foto e video



Dopo avervi proposto gli scatti hands-on ed una breve panoramica delle specifiche tecniche del tablet protagonista di questa recensione, come annunciato eccoci con il focus sulla parte relativa alle foto e ai video che questo curioso tablet riesce ad immortalare per noi tramite la sua camera principale da 3.15 Mpx.

Iniziamo subito col dire che siamo fin troppo distanti dai livelli raggiunti anche con altri smartphone di fascia alta (nello specifico abbiamo potuto notare differenze notevoli con gli scatti del nostro Samsung Wave I). Un tablet a maggior ragione dovrebbe poter concedersi qualche punto di definizione in più, cosa che invece viene a mancare sull’IDEOS S7 Slim. Persino le stesse impostazioni per lo scatto di una foto deficiano anche delle opzioni ormai più comuni, quali possono essere lo scatto col sorriso, così come la panoramica multi scatto e addirittura l’ormai famosissima “macro“.

Tutte cose che dovremo dimenticare una volta impugnati i notevoli 440grammi che costituiscono il corpo del device. Manca anche il tasto fisico per l’avvio istantaneo del software specifico per gli scatti, cosa che ci costringe puntualmente a dover cercare l’applicazione Fotocamera tra le varie parti della home o nell’immenso menù scorrevole (fortunatamente disposto in ordine alfabetico). Volendo lanciare una pietra a favore, è da gradire certamente la possibilità di salvare foto con incluse le coordinate geografiche (come direbbero gli inglesi “geotagging“). Tramite il tasto soft-touch “Opzioni” è inoltre possibile, una volta dentro l’applicazione Fotocamera (o Videocamera) spostarsi dalla camera principale a quella secondaria così come effettuare uno switch tra il registratore foto e quello video e accedere direttamente alla galleria foto/video.



La risoluzione massima offerta dal sensore raggiunge i 2048x1536px, ma essendo quest’ultima nelle proporzioni dei 4:3 è spesso preferibile sacrificare qualche migliaio di pixel e optare per la 1920×1080 (FullHD) in pieni 16:9. Le poche opzioni che possiamo modificare riguardano la gestione della luce e racchiude precisamente 4 preset (esclusa la configurazione automatica). Troviamo quindi la “luce incandescenza“, la “Luce diurna“, la “Luce neon” e il “Nuvoloso“; tutte scelte che si sono dimostrate parecchio utili in particolari scenari. Lo zoom, ovviamente digitale, giunge perfettamente ai 4x senza andare troppo a disturbare il risultato finale. Come abbiamo precedentemente detto sono totalmente assenti le impostazioni per quanto riguarda l’ISO, la messa a fuoco, il bilanciamento dei bianchi manuale, e così via… Un software in qualche modo povero che è in grado di donare scatti sufficienti senza andare oltre le reali capacità del sensore fotografico.
Come si poteva immaginare, la parte video si adegua all’arretratezza fotografica, ma si difende alla meglio dandoci una moltitudine di impostazioni settabili a nostro piacimento. Lo zoom in questo contesto tuttavia non risulta disponibile, ne prima ne durante la registrazione. I presets per i bianchi sono gli stessi della fotografia e non possono essere consultati “On-Air“.

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