Mancano ormai pochi giorni al rilascio ufficiale del tanto spasimato Bada 2.0, e già si cominciano a vedere le prime apps, i primi temi, le prime lock screen, sul Samsung App Store, pronti per essere scaricati. Contrariamente a quanto accaduto per il primogenito Bada 1.0 pare che il rinnovato OS made by Samsung sia veramente partito col piede giusto e (se tutto non finirà entro i prossimi giorni) questo potrebbe portare l’oceano coreano ad un nuovo piazzamento sul mercato dei sistemi operativi mobili. Se tutto finora era stato solo un susseguirsi di voci, rumour, conferme e smentite, adesso i fatti parlano chiaro. Il nuovo SDK permette lo sviluppo di applicazioni più performanti, più stabili, più “prestigiose”; ed il tutto con la massima facilità, assicurata inoltre dalla documentazione fornita dalla stessa Samsung, dai vari forum di supporto e dai vari accorgimenti presi durante questi mesi riguardo la programmazione in C++, Flash e HTML5.
Ma bando alle ciance e iniziamo subito con la presentazione delle applicazioni disponibili fino a questo momento sullo store per Bada 2.0.
Prima fra tutte
· Schedule Planner

Un’applicazione che si è dimostrata essere all’altezza delle esigenze di ogni utente. Il software non è altro che un organizzatore di eventi, ma la cura nei dettagli, la possibilità di avere un grafico a tortadegli impegni, una grafica particolarmente piacevole ed una fluidità generale piuttosto elevata, hanno permesso a Schedule Planner di piazzarsi al primo posto nella nostra classifica, e di certo a breve anche fra i primi posti dei downloads del Samsung Apps. E’ da tenere in conto anche la possibilità di scaricare una versione gratuita completamente funzionante e priva “soltanto” di alcune funzionalità come la sveglia, le notifiche, il copia/incolla degli eventi e altre “chicche” disponibili in toto nella versione “Pro” acquistabile direttamente in-app.
Fa piacere inoltre notare la presenza di Schedule Planner all’interno dell’AppStore di iOS (ma non all’interno dell’Android Market).
Al secondo posto anche per un gesto patriottico ci sentiamo di riporre l’applicazione
· Dr. Strangecode

Per chi non lo sapesse (e sicuramente non saranno in pochi) Dr. Strangecode è un progetto tutto italiano nato dalla buona volontà di un gruppo di sviluppatori per Bada, i quali con un altissimo livello di professionalità hanno ormai da tempo intrapreso una strada interessante, ovvero quella che porta a far conoscere a quanta più gente possibile l’universo oceanico badiano e la sua immensa facilità nello sviluppare applicazioni. L’app in realtà è un “semplice” Feed RSS reader ma è più che altro volta a dimostrare come chiunque potenzialmente possa iniziare a “scrivere” partendo veramente dalle basi del linguaggio C e andando man mano scoprendo i vari segreti e le varie funzioni di un OS Mobile. Un grande punto a vantaggio del progetto lo segna il fatto che la maggior parte dei tutorial presenti sul sito ( Dr. Strangecode ) sono in lingua inglese, proprio per permettere al maggior numero di utenti interessati possibile di studiare le guide proposte e riuscire in breve tempo a compilare la propria prima applicazione. Un’iniziativa interessante che denota l’interesse crescente verso Bada, cosa che di fatto ci fa molto piacere.
Al terzo posto il celeberrimo
· Unit Converter 2.0

Utilty che si è ripresentata più volte durante l’anno travagliato dell’esistenza di Bada 1.x, e che ogni volta lasciava a desiderare per un fattore o per un altro. Questa volta, forse per l’SDK, forse per lo sviluppo più analitico, l’applicazione risulta completa, affidabile e veloce. I valori immessi sembrano essere tutti corretti, ed avendo un buon numero di cifre decimali significative possono per la maggiore essere considerati “esatti”. Abbiamo testato l’app e non abbiamo riscontrati particolari bug o necessità di aggiornamento, ad ogni modo sembra che lo sviluppatore si sia già fatto sentire annunciando che in un prossimo futuro non troppo lontano aggiornerà il suo lavoro introducendo via via nuove unità di conversione. La grafica non eccelsa purtroppo non permette a Unit Converter di ottenere un punteggio di 5 stelle ma restando convinti che alla fine ciò che conta veramente sono l’usabilità e l’affidabilità, questa ennesima versione dell’utility più rivista di sempre fa veramente a caso vostro, che siate studenti, lavoratori, o che abbiate semplicemente bisogno di sapere quanto misuri la vostra casa in centimetri quadrati.
Al quarto posto la nuovissima applicazione interamente pensata, sviluppata e distribuita da Samsung
· ChatON
Un’app che ha veramente fatto il giro del mondo già dopo poche ore dal suo debutto, dimostrandosi fin da subito una minaccia reale sia per l’iMessage di iOS sia per il noto servizio di messagistica GTalk di Google, ma anche per Black Berry Messanger e persino per Whatsapp. Il servizio offerto è semplice ed interessante. Un unico servizio di chat che metta in comunicazione “tutti”. (o perlomeno tutti i dispositivi Samsung che abbiamo come sistema operativo il blu Bada o il verde Android) Dopo le news circolanti in rete riguardo al rilascio della versione web di ChatON è stato tutto un andirivieni di pareri e speranze. ChatON (che si è già presentato alla comunità tramite questo divertentissimo live site : ChatAway ) presenta tutte le carte in regole effettivamente per sostituire qualsiasi programma di Instant Messaging; e mentre la sua procedura di registrazione resta misteriosa (basta inserire il numero di telefono per diventare un utente ChatON), features come il trasferimento di file e la chat di gruppo fanno gola ai più geek nel web, aumentando l’hype che già da qualche tempo va creandosi attorno a questo nuovissimo software. Vedremo anche in questo caso quale sarà il futuro di ChatON. Se riuscirà, quantomeno, a integrarsi nel mondo mobile sarà un’ulteriore conquista da parte di Samsung, nel caso contrario, un progetto, fra i tanti, andato male.
Inoltre ricordiamo che ChatON nasce preinstallato sul sistema operativo Bada 2.0 sviando di fatto la necessità dell’utente di andare a scegliere un servizio differente; una mossa banale che potrebbe comunque racimolare un bel numero di utenti.
Se lo aspettavate o meno, lui è arrivato, ed è stato realmente il primo a sbarcare sul SamsungApps con il requisito “Bada 2.0″ come OperativeSystem. Ha ormai più di 2000 tra fratelli e sorelle, ma era giusto dedicargli qualche riga, dato che in fin dei conti servono tempo e impegno anche per questo… Ma come? ancora non avete capito di cosa si tratta? Ma sì che l’avete capito…
Si tratta proprio del primo tema per Bada 2.0! In tutto il suo splendore ecco
· Silver Stylish 2.0

Vi starete chiedendo a questo punto cosa ci sia da dire riguardo ad un tema (o forse state già odiando Bada 2.0) ed effettivamente non vi sarebbe molto su cui discutere se non che lo “sviluppatore” di questo tema, l’egregio Lukasz Trzebiatowski ha già pubblicato in via ufficiosa diversi altri temi (per la felicità nostra) i quali risultato personalmente più che gradevoli. Ha inoltre dimostrato come (prima che fosse ufficialmente pubblicato il Theme Designer 2) Bada 2.0 abbia un’interfaccia decisamente più flessibile e permetta di modificare la UserInterface fin nei più piccoli particolari. Attualmente questi “themes” sono sparsi un pò per la rete e noi di StyleTechBlog stiamo cercando di racimolarli tutti per fare un bell’articolo e mettere ognuno di essi alla portata di tutti, semplicemente.
Non ci allontaniamo più di tanto dal tema dei temi (dovevo dirlo) e andiamo a scovare forse la più sorprendente delle sorprese.
Questa volta si tratta di qualcosa che non è mai stato prima d’ora pubblicato sul SamsungApps Store, e che sicuramente cambierà il modo di sbloccare il vostro device Bada.
E sì, proprio così, è stata ufficialmente rilasciata la prima LockScreen per Bada 2.0! Il suo nome? bhe, ovviamente
· Lock Screen

In netto anticipo rispetto ai tempi per chi volesse è già possibile acquistare la prima Lock Screen disponibile alla modica cifra di 1 euro. Purtroppo non sembra comunque che il costo giustifichi la presenza di un qualche gadget particolare o la presenza di metodi di unlocking alternativi, ma semplicemente una schermata di sblocco leggermente rivisitata e che pare contenere:
+ Linee di testo
+ Eventi sul calendario
* Meteo
* Data del calendario
Un lieve cambiamento che siamo sicuri verrà rivisitato, corretto, stravolto, riprogrammato in mille modi diversi andando ad arricchire la sezione riguardo alla personalizzazione del proprio device. Riguardo ciò sembra che Bada si stia avvicinando al principale alleato/concorrente Android e a breve potrebbero apparire Home Screen alternative, fonts bizzarri, o magari persino Live Wallpaper fantasiosi. Nel frattempo contentiamoci del presente e attendiamo come ormai di consueto il rilascio di questa tanto sofferta ROM.
Il settimo ed ultimo posto è invece occupato dal sempiterno
· Karaoke 2.0
Anche questa volta l’autore è italiano, e più precisamente è il già noto Pasquale Langella, il quale col supporto del sito CDgsKaraoke.com ha realizzato un perfetto Karaoke, dalla grafica forse eccessivamente minimale. D’accordo che il cantare a ritmo di musica testi riprodotti su schermo sia una delle cose più vecchie al mondo, ma non per questo l’interfaccia deve rispecchiare quei tempi. Ad ogni modo un’altra applicazione che mette a nudo le potenzialità del nuovo SDK e, unito al prossimo sbarco in America della serie Wave, ci fa già gustare la brezza delle applicazioni che ormai tutti hanno e che soltanto noi badiani ancora desideriamo (vedi Skype, Angry Birds, Whatsapp, ecc…)
Insomma un piccolo ma significativo numero di applicazioni già disponibili per la seconda generazione del sistema operativo mobile nato come un semplice tentativo e rivelatosi a tutti gli effetti un potenziale protagonista nella scena degli smartphone. Bada sta crescendo e forte dei suoi errori siamo sicuri riuscirà a breve a consolidare le proprie basi e ad essere trattato non più come la riserva fra i “top” ma una valida alternativa all’ormai trito e ritrito duetto iOS/Android. Questo è quello che abbiamo in questo momento fra le mani, il futuro brilla ma è incerto. Samsung rilascerà veramente i codici sorgente del suo personalissimo OS? Il market accoglierà anche le più importanti software-house oltreoceano? e Bada 3.0?
Diteci voi cosa pensate con un commento qui sotto e fateci sapere quali sono le vostre previsioni. Noi intanto vi auguriamo una buona serata e vi suggeriamo di rivisitare nei prossimi giorni questo stesso articolo in quanto personalmente aggiungerò fino alla decima (o più) applicazione per Bada 2.0 cercando anche di aggiungere i QR Codes e i vari link al download.
1° Update
Ed ecco disponibile l’ottava applicazione per Bada 2.0!
· Air Media Center
Un’altra app che risalta le potenzialità offerte dal nuovo sistema operativo e ci permette nientedimeno ché creare un vero e proprio canale di condivisione streaming fra la nostra piattaforma Windows (sia 32 che 64 bit) e il nostro device Bada (maggiori). L’elenco dei formati multimediali supportati racchiude pressoché tutti i maggiori codec audio e video. Nella descrizione vengono citati i più famosi, quali
avi, mkv, xvid, divx, mp4, m4v, mov, wmv, asf, mpg, mpeg, 3gp, flv, mp3, wma, wav, ogg, flac…
I “requisiti” necessari sono semplicemente l’applicazione da scaricare e installare sul dispositivo mobile, e il software-server da installare sulla macchina desktop. Fatto ciò basterà collegare entrambi i device sullo stesso “network” e magicamente tutti i contenuti multimediali del nostro pc saranno disponibili via streaming sul nostro smartphone Bada-powered (convertiti in un flusso audio/video più leggero direttamente dall’applicazione desktop). Tuttavia poichè non è tutto oro ciò che luccica, ci sono ancora alcuni aspetti negativi. Per citarne qualcuno, il processore richiesto per avviare il software-server parte da un minimo di “Intel Core2Duo” il ché non è affatto poco. Sono richiesti inoltre anche 2GB di RAM e i Mac non sono ancora supportati. La veste grafica inoltre lascia un pò a desiderare, anche se su questo possiamo anche passarci oltre considerando anche altre apps disponibili sullo store e decisamente meno curate. La nota dolente principale invece è segnata dal costo, il quale ammonta a ben 5 euro. Un “ads” (advertisement) sicuramente avrebbe fatto scendere di molto il prezzo, assicurandosi un buon numero di download; staremo quindi a vedere anche questa applicazione se diventerà un must-have per gli utenti badiani o un’alternativa poco considerata.













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