L’ancor giovane mondo dei tablet, ha di recente visto l’entrata in campo di un valido condottiero, dalle solide basi, dal nome forte e dal futuro certo. Stiamo parlando della tavoletta di Amazon, nello specifico, il Kindle Fire. Ciò che gli ha permesso la più morbida ascesa è da ricercare sicuramente in un fattore puramente economico, il quale accompagnato da specifiche tecniche di tutto rispetto è riuscito in ciò che altri suoi predecessori non erano: la globalizzazione dell’idea di tablet come gadget tecnologico “accessibile“. Se finora iPad, Galaxy Tab, e così via, erano stati solo degli sfizi che pochi erano riusciti a togliersi, adesso grazie ad Amazon una moltitudine di utenti potrà permettersi un tablet senza andare a richiedere un prestito o rinunciare a beni di ben più alta importanza. E se finora (forse i più geek) si erano lamentati della limitata espansione del kindle Fire sul mare di “apps” Android, non avranno più di che lagnarsi ora che i ragazzi di XDA sono riusciti a portare nientedimeno che il pluri-lodato Android Market sul tablet sopracitato.
Giusto oggi Amazon ha inoltre rilasciato gli attesissimi Codici sorgente, dimodoché tutti abbiano la possibilità di lavorare sui ben 809MB resi disponibili e rendere così il Fire, un tablet sempre nuovo e aggiornato alle esigenze degli utenti. La cucina di ROM per il nuovo pargoletto Kindle è appena stata aperta, e non sappiamo ancora cosa verrà cucinato di buono, anche se già in molti fremono all’idea di poter vedere il nuovissimo Android 4.0 IceCream Sandwich eseguito su uno dei tablet più economici del momento. Tutto ciò però necessita di un qualcosa che, a chi soprattutto è già da tempo facente parte dell’universo Android, è noto a tutti, ovvero: il Root.
Quella particolare procedura che ci permette di avere per l’appunto i diritti di “root” (ovvero superutente) su di un particolare dispositivo, permettendoci così di modificarlo fin nel più profondo, andando magari a rinnovare così l’interfaccia utente come la frequenza del processore, o ancora (come in alcuni casi è successo) la risoluzione del display(!). La procedura di root che vi riportiamo di seguito, è arrivata tempestivamente dall’immancabile XDA ed è stata resa nota dall’utente death2all110 al quale vanno tutti i nostri ringraziamenti.
So I was messing around with different one clicks since I got ADB going on my kindle fire and I was able to Successfully use SuperOneClick 2.2 to root my kindle fire!
Sorry for the mess. Its late, and I wanted to type this up so I could crash…
To get adb going you must already have the sdk on your machine and used it.
goto: %USERPROFILE%\.android and edit the adb_usb.ini and add this to the end of the file and save:
Code:
0×1949
then go into where you have the sdk at and open the google-usb_driver folder and edit android_winusb.inf and add this to the [Google.NTx86] section and [Google.NTamd64] section:
Code:
;Kindle Fire
%SingleAdbInterface% = USB_Install, USB\VID_1949&PID_0006
%CompositeAdbInterface% = USB_Install, USB\VID_1949&PID_0006&MI_01
save and close
If you have already plugged your kindle into the usb you may have to open device manager and find “Kindle” under other devices and choose the android_winusb.inf file.
Turn on Installation of apps from unknown sources: tap the top bar>choose more…(+)>device
open a command prompt and run adb kill-server then try adb devices..
you should see a device listed.
go here: http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=803682a
download and run SuperOneClick and choose the “root” option. let it go!
Enjoy!
Se vi state chiedendo cosa voglia mai dire la frase “To get adb going you must already have the sdk on your machine and used it.“, tranquillizzatevi poichè non si fa riferimento a nient’altro se non appunto all’SDK per Android (scaricabile da qui: Download SDK ).
A questo punto quindi il vostro Kindle Fire sarà “rooted” ma non potrete ancora utilizzare l’Android Market. E noi vogliamo l’Android Market… perché a noi c’è piace. Dunque rimbocchiamoci le maniche e rendiamo disponibile questo meraviglioso paradiso di app, lock screen e live wallpaper.
Anche in questo caso basta seguire una semplicissima guida riportata qui di seguito e avrete pronto il biglietto per lo shop più desiderato fra tutti gli apps-owner.
Prerequisites
·Root your Kindle Fire (vedi sopra)
·Download the following apks (You are on your own finding them, I’d rather not link them here)[Sta a voi trovarli, io non li linkerò qui]
-GoogleServicesFramework.apk
-Vending.apk (Latest Version 3.3.11)
·Root Explorer App (or similar that lets you change ro/rw permissions)[o qualcosa di simile che vi faccia cambiare i permessi di lettura-scrittura]
·Side Loading Apps activated on Kindle Fire
·On the Kindle Fire Settings screen, go to “Device” and turn On “Allow Installation of Application From Unknown Sources”
Instructions
·Transfer the .apk files to your Kindle Fire via PC / Mac (remember where you put them)
·Open Root Explorer App, and navigate to the transferred .apk files
·Select the GoogleServiceFramework.apk and install
·When complete, click “Done” and return to the file location for Vending.apk
·Long-press Vending.apk and select the “Move” option on pop-up menu
·Navigate to /system/app folder
·Change mount option from RO to RW (read-only to read-write)
·Paste Vending.apk into the /system/app folder
·Long-press Vending.apk and select “Permissions” from pop-up menu
·Change permissions to match all other apps in this folder (rw-r-r-)
·Reboot your Kindle Fire
Once reboot is complete, select Market App and log-in as usual.
Enjoy!
L’autore della guida ci fa notare che alcune applicazioni non saranno disponibili, questo per il semplice motivo che il Kindle Fire non è stato originariamente progettato per accedere all’Android Market, dunque alcune applicazione non sono state rese “compatibili” col suddetto tablet. Quindi qualora vi troviate davanti un app incompatibile, tutto quello che dovrete fare saàr attendere che lo sviluppatore inserisca il kindle Fire nella lista dei device compatibili. Niente di più.
I più attenti tuttavia si saranno accorti di qualcosa di “anomalo” dall’esatto momento in cui hanno reso “rooted” il loro Fire. Cosa? Beh è facile. I video Amazon non sono più disponibili!
Solito simpaticissimo messaggio che ci avvisa che qualcosa è andato storto. E noi cosa facciamo? risolviamo il problema! Come? ma è ovvio! con un’altra pratica guida! yeee
Ciò che accade in poche parole è davvero semplice. Quando noi avviamo l’applicazione Video di Amazon, questa in realtà ha già verificato i permessi della cartella “system/bin/su” (oppure) “/system/xbin/su” all’avvio, senza che noi ce ne accorgessimo. Avendo trovato permessi di root, il nostro furbissimo Kindle ha capito che si trova in stato di “rooted” e quei bontemponi dell’Amazon hanno così pensato che, qualora il Kindle rilevi premessi di root nelle sopracitate cartelle, i servizi dell’azienda risultino bloccati/inaccessibili. Il messaggio riportato infatti dice “Your device is no longer configured correctly to play Amazon videos. For more information see Help & Feedback under Settings.” ma noi sappiamo bene che “Help&Feedback” non ci sarebbe d’alcun aiuto, e ci rivolgiamo perciò a Kevin Barry (noto già per il popolare Widget Locker), il quale ci mette a disposizione un’utilissima app assolutamente da avere.
L’applicazione in questione si chiama OTARootKeeper ed è disponibile al download qui Download dall’Android Market.
La guida questa volta si limita semplicemente all’avvio dell’applicazione, la quale provvederà automaticamente a far tornare “unroot” il nostro Kindle Fire, e di conseguenza disponibili i video su Amazon! Prima però dovrete fare una capatina qui System Settings > Applications > All Applications > Amazon Video > Force Stop in modo tale da riavviare il servizio video (forse in futuro qualcuno creerà un’applicazione che oltre a svolgere il lavoro di OTARootKeeper riuscirà anche a riavviare il servizio in modo automatico, risparmiandoci così la fatica di farlo manualmente). Ed ecco che i video sono di nuovo disponibili!
Tutto è bene quel che finisce bene. I ringraziamenti comunque vanno anche a Steve Albright che ha collaborato alla risoluzione del problema.
Con questo per ora è tutto, da StyleTech Blog. Alla prossima! e ricordate:
StyleTech Blog non si assume la minima responsabilità sui danni arrecati ai vostri dispositivi tramite procedure di root o affini.
















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