Fino a due o tre anni fa per tutti noi sarebbe stato impossibile pensare a qualcosa simile al Super Amoled di Samsung, o al Retina Display di Apple, eppure oggi queste tecnologie sono realtà. Addio anche ai “vecchi” LCD ed alle risoluzione 320x280pixels. Per un mercato in costante crescita anche il numero di pixel aumenta e non solo quello totale ma anche quello per pollici (la densità in termini spiccioli).
Eppure c’è ancora qualcosa che non va… Il Nova, il Clear Black, il Super Amoled Plus (o il suo fratellino l’HD), il SLCD ecc… sono tutti display fantastici ma peccano ancora riguardo ad un unico comune fattore: il riflesso.
Chi più chi meno, è impossibile trovare un dispositivo che esposto ai diretti raggi del sole mostra perfettamente il suo display mantenendo leggibile il contenuto. Corning, la famosa azienda hi-tech produttrice di vetri, ci ha ormai viziati con il suo Gorilla Glass, uno schermo praticamente indistruttibile e, neanche a dirlo, perfettamente antigraffio. C’è chi ora crea varianti resistenti all’acqua (vedi Motorola con il suo Droid RAZR) o con un grip pressoché nullo; ma chi sembra aver fatto veramente il colpo grosso sembra nientedimeno che la Nippon Electric Glass Co. Azienda forse poco conosciuta specie nei paesi europei ma che promette la vera rivoluzione nel campo visivo.
Entrando un pò più nel dettaglio ed esprimendoci in numeri, possiamo dire tranquillamente che gli schermi attuali (e non intendiamo soltanto quelli degli smartphone ma anche quelli di TV, navigatori, macchine fotografiche, etc…) hanno una percentuale di luce riflessa che ammonta ad un minimo teorico dell’8%, mentre il restante 92% viene “assorbito” dalla lastra di vetro che svolge egregiamente il suo lavoro. Tuttavia, qui sta la novità ed il cambiamento epocale, la Nippon (in risposta probabilmente al Lotus Glass, un particolare vetro sempre prodotto da Corning che assicura una resistenza ancora maggiore del Gorilla Glass ed un buon margine di flessibilità) pare aver creato il favolistico “Vetro Invisibile” (Invisible Glass, come recita il banner dell’articolo).
Esso promette nientedimeno che un fattore percentuale di luce riflessa pari allo 0.5%, andando così a definire un notevole margine di distacco da qualunque display attualmente in commercio.
I benefici sono tanto ovvi quanto sorprendenti. Potremo finalmente leggere tranquillamente i nostri sms, scrivere le nostre email, chattare coi nostri amici su Google+, guardare i nostri video preferiti, anche sotto i raggi diretti del sole, senza dover andare a cercar riparo sotto la chioma di un albero o, peggio, utilizzando la mano libera per riparare lo schermo dalla luce.
La LG aveva provato ad annientare questi imbattibili nemici luminosi andando a creare l’Optimus Sol, uno strepitoso smartphone con display da 700candele. La luce emessa era effettivamente più che di qualunque altro device, ma il riflesso persisteva.
Ancora purtroppo non si sa se la Nippon riuscirà a commercializzare a livello mondiale questo gioiellino tecnologico, ma molto probabilmente qualche altra industria con un marchio più famoso farà in modo di distribuirlo facendosi la migliore pubblicità possibile, pagando la dovuta quota alla azienda produttrice (come ormai capita spesso).
Per chi proprio fosse curioso, possiamo aggiungere che l’”Invisible Glass” sarà composto addirittura da ben 30 strati, tutti non più spessi di qualche nanometro. Staremo a vedere se tutto ciò inficerà sull’esperienza touchscreen o andrà a creare veramente il connubio perfetto.
Di seguito potete ammirare due immagini che “mostrano il Vetro invisibile“. I risultati sembrano davvero eccellenti.














Commenti recenti